Il
Doppler transcranico è una
procedura diagnostica non invasiva
di recente introduzione (ideata
e descritta nel 1982 da Aaslid)
che consente di esplorare le arterie
intracraniche: cerebrale media,
cerebrale anteriore, cerebrale posteriore,
l’ultimo tratto del sifone carotideo,
le arterie oftalmiche, le arterie
vertebrali nel loro tratto terminale
e il tronco basilare.
Di ogni vaso identificato è
possibile registrare la curva di
flusso velocimetrica e valutare
la direzione del flusso, la velocità
media e anche parametri indiretti
come l’indice di pulsatilità
(rapporto tra la differenza tra
velocità sistolica e diastolica
e la velocità media).
Considerazioni tecniche
Il Doppler transcranico si avvale
dell’uso di sonde pulsate a bassa
frequenza (1-2 MHz) e ad alta energia.
Consente lo studio dei vasi intracranici
mediante analisi ecografica e velocimetrica.
La tecnica ecografica si basa sul
principio in base al quale un fascio
di onde ultrasonore, prodotto da
un trasduttore posto sulla superficie
corporea, attraversa il mezzo biologico
e viene riflesso in modo diverso
a seconda dell’impedenza, cioè
della resistenza, dei tessuti che
il fascio incontra. Gli echi ultrasonori
riflessi vengono analizzati per
dare origine a immagini digitali.
Il color doppler consente, attraverso
una codifica digitale dei valori
numerici di velocità, una
rappresentazione in scala colorimetrica
dei valori di velocità di
un determinato punto del lume vasale,
le cui pareti sono al contempo visualizzate
dall’ecografia.
La tecnica velocimetrica si avvale
dell’uso di sonde (trasduttori)
a emissione continua o pulsata di
ultrasuoni. L’onda riflessa è
caratterizzata da una frequenza
di picco sistolico, una frequenza
diastolica e una frequenza media
che dipendono dalla velocità
del flusso ematico, dall’angolo
di incidenza del fascio ultrasonoro,
dal valore medio della frequenza
di emissione e dalla velocità
degli ultrasuoni nei tessuti
Indicazioni
· Attacchi ischemici transitori
· Infarto cerebrale acuto
· Soffio sovra-aortico da
stenosi
· Acufeni con polso sincrono
· Sospetta sindrome da furto
della succlavia
· Pre-operatoria in pazienti
con arteriosclerosi diffusa
· Controllo post-operatorio
di disostruzione carotidea o stentaggio
carotideo
· Esame profilattico in presenza
di fattori di rischio aterosclerotico
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