| L’elettroencefalogramma
(EEG) è una procedura diagnostica
non invasiva che consiste nella registrazione
dell’attività elettrica cerebrale
mediante elettrodi disposti sulla
superficie del capo. Considerazioni
tecniche
L’elettroencefalografo registra
l’attività elettrica spontanea
che viene generata nella corteccia
cerebrale. Questa attività
elettrica riflette i flussi di corrente
che sono generati nello spazio extracellulare
che, a loro volta, sono la risultante
dei potenziali sinaptici eccitatori
e inibitori che si verificano a
livello dei neuroni corticali. L’attività
elettrica dei neuroni corticali
viene a sua volta influenzata da
strutture sottocorticali, come,
in particolare, il talamo e la formazione
reticolare ponto-mesencefalica.
Modalità
di esecuzione
Vi sono attualmente diverse
modalità per l’esecuzione
dell’EEG: l’EEG di superficie, il
cortico-EEG, l’EEG stereotassico
e il magnetoencefalogramma.
L’applicazione pratica di gran lunga
prevalente è quella dell’EEG
di superficie: l’esame viene condotto
con paziente sdraiato supino su
un lettino o seduto su una poltrona,
in posizione rilassata. Vengono
applicati sulla superficie del capo
degli elettrodi (solitamente d’argento
clorurato) con diametro di 0,5 cm,
sotto ai quali viene posta una piccola
quantità di pasta conduttrice.
Un elettroencefalografo moderno
è costituito da almeno 8
unità separate di amplificazione
(solitamente 16-18) che consentono
l’acquisizione di montaggi trasversali,
longitudinali o con triangolazioni.
Le oscillazioni dei campi elettrici
cerebrali vengono rappresentate
per mezzo di curve su carta che
scorre a 15-30 mm/sec.
Alla registrazione basale, che dura
solitamente 20-30 minuti, può
seguire, se indicata, la registrazione
in condizioni di attivazione come
l’iperpnea e la stimolazione luminosa
intermittente mediante stroboscopio
che genera flash ripetitivi di brevissima
durata e di grande intensità.
Se indicato, è inoltre possibile
eseguire l’EEG in particolari condizioni
di attivazione come la privazione
di sonno, l’attivazione post-critica,
l’attivazione con stimoli sonori
o con stimolazioni sensoriali improvvise.
Nei casi in cui il tracciato EEG
debba essere studiato per tempi
sufficientemente lunghi, è
possibile avvalersi dell’EEG a distanza;
gli elettrodi vengono fissati al
capo del paziente con collodio e
sono collegati con un piccolo amplificatore
indossato dal paziente: le tracce
possono essere registrate su nastro
magnetico o in telemetria convertite
in radiofrequenze.
La procedura viene eseguita in circa
30 minuti.
Indicazioni
· Epilessie
· Perdite di coscienza di
natura non specificata
· Encefalopatie tossico-metaboliche
· Stati confusionali
· Coma di genesi incerta
· Lesioni encefaliche a focolaio
· Monitoraggio della funzione
cerebrale in terapia intensiva
· Monitoraggio della funzione
cerebrale durante interventi chirurgici
· Valutazione del sonno
· Accertamento di morte
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