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Psicologa-Psicoterapeuta
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Psicologa-Psicoterapeuta
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ENG elettroneurografia

L’elettroneurografia (ENG) è una procedura diagnostica non invasiva che si avvale della stimolazione elettrica delle fibre nervose periferiche, consentendo l’esplorazione del sistema nervoso periferico (SNP) nei segmenti distali (elettroneurografia motoria e sensitiva) e nei segmenti prossimali (riflesso H, onda F, riflesso di ammiccamento).

Considerazioni tecniche
Elettroneurografia motoria. Le fibre nervose motorie vengono stimolate in almeno due punti di un tronco nervoso e viene registrata la risposta muscolare (potenziale evocato muscolare composto) in un unico punto di uno stesso muscolo innervato dal nervo in esame. Viene applicato uno stimolo rettangolare, di durata 0,1-0,2 msec, mediante elettrodi di superficie con anodo posto prossimalmente al catodo, e con intensità sovramassimale. Anche la registrazione viene comunemente eseguita con elettrodi di superficie posti sul ventre muscolare in corrispondenza della zona della placca motoria e con un elettrodo indifferente sul tendine dello stesso muscolo. Dopo stimolazione, si ottiene un potenziale difasico a inizio negativo e si valutano ampiezza, latenza e durata. È possibile calcolare la velocità di conduzione del nervo motorio mediante il rapporto tra la distanza in millimetri dei due punti di stimolazione con la differenza delle latenze dei potenziali evocati nelle due sedi di stimolazione.

Elettroneurografia sensitiva. Può essere condotta mediante due tecniche: la tecnica ortodromica e la tecnica antidromica. Nella tecnica ortodromica il nervo è stimolato distalmente e il potenziale evocato è registrato prossimalmente. La stimolazione viene effettuata per mezzo di elettrodi ad anello posti intorno alle dita della mano o mediante l’utilizzo di ago-elettrodi inseriti in prossimità del nervo. La registrazione viene effettuata tramite elettrodi ad ago (più raramente mediante elettrodi di superficie) e si avvale dell’elaborazione elettronica di media (averaging) per la bassa ampiezza dei potenziali stessi. Nella tecnica antidromica lo stimolo viene applicato in una sede prossimale del nervo e il potenziale è registrato distalmente. La velocità di conduzione corrisponde al rapporto tra la distanza tra le sedi di stimolazione e di registrazione e la latenza del potenziale.

Riflesso H. È l’equivalente elettrico del riflesso monosinaptico da stiramento. Viene eseguita una stimolazione elettrica di un nervo misto a intensità progressivamente crescente. Inizialmente vengono attivate solo le fibre Ia (che presentano una soglia più bassa degli assoni alfa) con conseguente registrazione della sola risposta riflessa; con l’aumentare dell’intensità di stimolazione, compare la risposta M (o risposta diretta) determinata dall’attivazione degli assoni alfa e si determina una riduzione, sino alla scomparsa, della risposta H. Questa metodica consente pertanto la registrazione della velocità di conduzione delle fibre sensitive e motorie del SNP prossimale.

Onda F. È determinata dall’attivazione antidromica di un contingente di motoneuroni alfa in seguito a stimolazione sovramassimale di un nervo motore. È una risposta muscolare di bassa ampiezza, a latenza tardiva, facilmente evocabile in qualsiasi muscolo distale degli arti. Il parametro principale di questa risposta è la latenza.

Riflesso di ammiccamento. È utilizzato per lo studio di lesioni al V e al VII nervo cranico. Viene eseguito mediante stimolazione elettrica del nervo sovraorbitario e registrazione nel muscolo orbicolare dell’occhio. Vengono generate due risposte: la prima componente (R1), omolaterale al lato stimolato e di breve latenza, ha il proprio centro nel ponte; la seconda componente, bilaterale e contemporanea all’ammiccamento, ha il proprio centro nel bulbo e nel ponte.

Indicazioni

L’esame elettroneurografico è utilizzato nella diagnostica delle affezioni del SNP al fine di determinare la sede e il tipo di lesione (assonale, demielinizzante; neuroaprassia, assonotmesi, neurotmesi). Altra indicazione, relativamente al riflesso di ammiccamento, è lo studio del V e del VII nervo cranico.

 


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